Praticabile ad ogni età e dai particolari benefici psico-fisici, il nuoto aumenta la resistenza e la coordinazione, è in grado di sviluppare più fasce muscolari di qualsiasi altro sport, aumenta la capacità polmonare e contribuisce a scolpire il corpo dandogli tonicità ed elasticità avvalendosi dell'attività benefica dell' acqua. Il nuoto si svolge prevalentemente in piscina ed è necessaria un'attrezzatura poco dispendiosa, ma fondamentale, per poterlo praticare evitando allergie, dermatiti, infiammazioni che l' ambiente comune può provocare:
Ciabatte (per prevenire la formazione di verruche e funghi).
Occhialini (per prevenire irritazioni agli occhi).
Stringinaso (per chi soffre di allergia al cloro o irritazione alle narici).
Pull-buoy (un particolare attrezzo per allenare la parte superiore del corpo, tenendo ferme le gambe).
Tavoletta (per allenare le gambe, tenendo ferme le braccia ed imparare la respirazione).
Palmare (per aumentare la potenza delle braccia).
Pinne (per aumentare la potenza delle gambe).
Sono necessari alcuni accorgimenti per effettuare al meglio il proprio allenamento:
Assicurarsi di essere ben idratati e, durante un lavoro molto intenso, prendersi qualche secondo di respiro per bere.
E' consigliabile iniziare l'allenamento almeno 3 ore dopo i pasti.
Non trascurare mai semplici esercizi di stretching da far precedere e seguire la nuotata.
Indossare un costume che non limiti i movimenti in acqua e rispettare le corsie al fine di non interferire con il lavoro degli altri.
Bisogna, altresì, evitare di lasciarsi prendere dalla voglia di imitare chi è più capace o allenato di noi: mai esagerare nella performance, sempre meglio fare poche vasche ma ben fatte (evitando così sovraffaticamento e possibili dolori muscolari).
Innumerevoli e risaputi sono i benefici che scaturiscono dalla pratica dell' attività acquatica. Dalla tonicità dei muscoli all' incremento della forza, dagli stimoli al sistema neuro-muscolare e cardio-circolatorio, all' incremento di motivazione e concentrazione che migliorano il ruolo del soggetto anche nel contesto relazionale. Non a caso quella del nuoto è diventata una vera e propria terapia per migliorare le prestazioni dei portatori d'handicap (tetra e paraplegici, cerebrolesi ed amputati) o favorire la riabilitazione dopo un infortunio. E' stato osservato, infatti, che il portatore di handicap, che spesso dalla prima infanzia esercita in piscina la propria attività riabilitativa, oltre ad acquisire la capacità di realizzare gli schemi motori fondamentali del nuoto, riesce ad affinare la sua tecnica fino ad arrivare addirittura a competere con altri disabili a livelli agonistici.
Da un punto di vista propriamente tecnico il Nuoto contempla vari tipi di stili:
Stile libero: è lo stile più semplice da imparare e perfezionare, consiste nella perfetta coordinazione braccia-gambe e permette di sviluppare armoniosamente tutte le fasce muscolari.
Rana: è lo stile più lento, in cui la maggiore spinta viene proprio dalle gambe risultando molto faticoso e, soprattutto, tecnicamente difficile da apprendere e perfezionare.
Dorso: in questo stile emerge la capacità di galleggiamento dell' atleta, infatti per effettuare bene il dorso occorre tenere alto il bacino. E' consigliabile fare molte vasche senza l' utilizzo delle braccia, che verranno aggiunte in un secondo momento, trovando la posizione ottimale e aiutandosi con la sola forza delle gambe.
Delfino: non può essere improvvisato: è necessaria, infatti, forza (per far girare con continuità entrambe le braccia), mobilità articolare perfetta nelle spalle e nel bacino, coordinamento. Utilissimo per rinforzare spalle e dorsali.
Farfalla: anch' esso richiede una tecnica notevole, richiede un' ottima capacità coordinativa corpo-respiro perché prevede momenti di apnea e poi di risalita in superficie.
Il nuoto consente, oltre a tutti i benefici sopra indicati, anche di bruciare un notevole quantitativo di energie: una seduta d' allenamento di un' ora circa permette di bruciare dalle 400 alle 600 Kcal ., ovviamente la differenza è data dall' intensità dell' allenamento.
Nell'ambito delle competizioni Olimpiche vere e proprie o dei Campionati abbiamo diverse tipologie di gare previste per uomini e donne, in cui gli atleti si cimentano alla ricerca della prestazione perfetta:
STILI UOMINI
50m stile libero
100m stile libero
200m stile libero
400m stile libero
1500m stile libero
100m dorso
200m dorso
100m rana
200m rana
100m farfalla
200m farfalla
200m misti
400m misti
Staffetta 4x100 stile libero
Staffetta 4x200 stile libero
Staffetta 4x100 misti
STILI DONNE
50m stile libero
100m stile libero
200m stile libero
400m stile libero
800m stile libero
100m dorso
200m dorso
100m rana
200m rana
100m farfalla
200m farfalla
200m misti
400m misti
Staffetta 4x100 stile libero
Staffetta 4x200 stile libero
Staffetta 4x100 misti
Un pò di storia
La nascita della Federazione fu preceduta dall' attività dei diversi circoli Rari Nantes il primo dei quali venne fondato a Roma da Achille Santoni il 15 agosto 1891.
Il primo campionato italiano si disputò sul lago di Bracciano nel 1898 e nel 1899 venne costituito a Como il Collegio Pionieri del Nuoto dal quale più tardi, il 23 maggio 1900, ebbe origine la Federazione Italiana Rari Nantes (FIRN) che si occupò del coordinamento del nuoto in Italia. E'stato nell' ottobre del 1928, con l'ingresso nel CONI, che il nome di FIRN venne modificato in Federazione Italiana Nuoto (FIN). Essa ha lo scopo di promuovere, organizzare, disciplinare e diffondere le discipline del nuoto in Italia e all'estero.
Le discipline che fanno riferimento alla FIN sono: Nuoto, Pallanuoto, Tuffi, Nuoto Sincronizzato, Nuoto in acque libere, Nuoto per Salvamento. Oggi contiamo più di 1200 società affiliate alla Federazione.
Benefici
Indicato a livello terapeutico e riabilitativo.
Contribuisce a migliorare l' elasticità della pelle grazie all' azione dell' acqua.
Favorisce la tonicità dei muscoli.
Incrementa la forza e sviluppa tutti i comparti muscolari.
Stimola particolarmente i sistemi neuro-muscolare e cardio-circolatorio.
Migliora la coordinazione motoria.
Migliora la capacità polmonare, con aumento del volume massimo d' ossigeno nel corpo.
Migliora, di conseguenza, la capacità respiratoria.
Assicura un notevole dispendio calorico ed innalza la dinamicità del metabolismo basale.