La musica: la compagna che ci segue nei momenti di noia o in quelli di grande esuberanza, che condivide con noi un' emozione, un momento di relax e di riflessione mentale o uno d'impegno e. di fatica fisica. Il successo di molte delle attività praticate in palestra o degli sports di gruppo è dovuto, infatti, proprio all' ausilio della musica.
Accompagnare qualsiasi movimento, maggiormente se esso richiede un impegno ed uno "sforzo" per il nostro fisico, con un ritmo coinvolgente e allegro consente di distrarre la mente dalla sensazione di fatica e di prendere gusto all' attività che stiamo svolgendo.
Aldilà del suo utilizzo come elemento di ausilio ad altre discipline, tuttavia, la musica trova la sua espressione più vera e genuina proprio nei balli e nei movimenti che si sono costruiti, in età più o meno antiche, sulle sue note e che da esse sono stati ispirati.
In una società che induce sempre più all' isolamento interpersonale, che ci bombarda di rumori, che cerca la globalizzazione a discapito di una genuina espressione personale. il ballo diventa il momento per staccare la spina e per parlare di sé attraverso il proprio corpo.La musica, dunque, come carta vincente, come la condizione fondamentale per il nostro benessere.
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Imparare a capire il ritmo e seguirlo è altamente didattico, riuscire a muoversi armoniosamente comunicando una sensazione migliora il rapporto con se stessi, frequentare posti dove si balla tutti insieme è, da sempre, occasione di socializzazione e goliardica complicità.
Il valore liberatorio di ballare è confermato dal fatto che, storicamente, esso nasce come esigenza ed espressione della cultura di un popolo che crea delle movenze caratterizzanti come riflesso di una determinata condizione sociale e politica.
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