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Max Moreo


Intervista di Myriam Di Mare

Roma Benessere ha contattato per voi Massimiliano Moreo, allenatore CONI di Body Building che vanta una lunga e prestigiosa carriera: prima come partecipante alle gare più importanti di culturismo, poi come preparatore Tecnico di grandi campioni. Ci accoglie con quell' affabilità che gli è propria e che ne ha fatto una personalità stimata e ricordata dai suoi ex allievi: una guida, un maestro, un amico. Rivolgiamo a lui alcune domande in materia di Body Building al fine di fare chiarezza su molti punti ancora non chiari dell'allenamento in sala pesi.

Il body building: la costruzione del corpo, spesso esasperata ed estremizzata, questa disciplina viene vista, solitamente, come appannaggio solo degli uomini e, in particolare, di chi voglia solo aumentare la propria massa muscolare. In realtà il Body Building è utile a tutti. E' d'accordo e, se si, a quale età è consigliabile iniziare a praticarlo?

Sono assolutamente concorde nell'affermare e ribadire l'importanza di questo tipo di allenamento. Fare Body Building non significa necessariamente diventare dei culturisti e raddoppiare le proprie misure! Questa è la communis opinio , in realtà questa disciplina ha diversi obiettivi e, di conseguenza, diversi tipi di allenamenti. Dobbiamo intenderla come una forma di benessere che offriamo al nostro corpo, come un potenziamento muscolare, più o meno accentuato, che ci sarà utile negli anni: una buona struttura muscolare diminuisce ed attenua molte problematiche che arrivano con l'età. Ci tengo, quindi, a lanciare questo messaggio: costruiamo il nostro corpo in modo da poter giovare della sua efficienza il più a lungo possibile.

Per farci capire Max, come lo chiamano tutti, esemplifica:

Anche il campione mondiale di body building , ad esempio, avrà prima di tutto puntato sulla completa funzionalità e potenzialità muscolare, poi sarà andato ad “ingrossare”, come si dice solitamente, e a lavorare di fino per raggiungere la perfezione. Il senso del body building, tonificare e potenziare, parte dunque da una base comune per tutti; solo in un secondo momento si diversifica . Ecco perché non dobbiamo associare a questa disciplina l'idea dell' “Ammasso di muscoli”, così come chi vuole diventare un culturista non può ottenerlo subito, ma deve sottostare ad un lungo, paziente ed equilibrato regime alimentare ed allenante. Consiglio, dunque, a tutti di lavorare con i pesi. L'età ideale per cominciare è quella adolescenziale: l'istruttore deve iniziare a sollecitare il lavoro fisiologico della natura ossea del ragazzo mediante esercizi ben coordinati, con minimi sovraccarichi e con particolare attenzione alla postura. Sembra che l'unione dell'esercizio a corpo libero ai pesi, sempre relativamente ad uno stesso comparto muscolare che si va a stimolare, agevoli sia il potenziamento che l'allungamento del muscolo. E' vero? E' vero. E' stato osservato, ad esempio, che fare la panca piana e subito dopo delle flessioni consente di fissare la tensione muscolare, di ottenere la massima espressione del muscolo. Si agevola, inoltre, un' armonia intercostale ben coordinata e coadiuvata con il sovraspinato-interscapolare.

Qual è il fine e l'utilità dell'allenamento cosiddetto “Interval”, cioè alternare la fase aerobica a quella anaerobica? (Ad esempio 10 minuti di corsa- esercizi ai pesi- 10 minuti di corsa- esercizio ai pesi)? Sorride Max poi dice:

Questo tipo di allenamento è nato come una variazione, un escamotage per evitare di annoiarsi; alternare esercizi così diversi dovrebbe “tener vivo” l'interesse e migliorare le prestazioni. In realtà, alla luce della mia esperienza, mi sento di sconsigliarlo vivamente. Allenarsi in senso cardiovascolare, anche ad una frequenza moderata, sfibra inesorabilmente il muscolo; come si pretende, subito dopo, di lavorare e chieder fibra con i pesi? E' un controsenso pericoloso che porta solo a tensione tendinea . Per incrementare il muscolo il cuore deve raggiungere un equilibrio, come fa se lo andiamo a sollecitare con l'allenamento intervallato? Io consiglio, all'inizio di ogni allenamento, di fare un moderato esercizio aerobico (ad esempio camminata a passo lungo sul tappeto) per allentare le tensioni giornaliere e far capire ai muscoli che stiamo per sollecitarli; poi lasciare che il cuore si assesti : io faccio fermare i miei ragazzi per 2-3 minuti, magari facendo due “sane” chiacchiere o una battuta; solo all'ora sono pronti per la sala pesi. Quando il loro allenamento anaerobico sarà terminato potranno tornare su macchinari isotonici e fare un po' di attività aerobica: in quella sede scioglieranno i grassi , dato che gli zuccheri sono stati tutti sfruttati per affrontare il lavoro con i pesi. Esiste una regola generale, potremmo dire che è consentito convertire l'allenamento dall'anaerobico all'aerobico, ma è assolutamente dannoso passare dall'anaerobico all'aerobico e poi di nuovo all'anaerobico. E' come sgommare in partenza con la macchina, fare il gioco “farfalla” frizione-acceleratore: guardiamocene bene! Max Moreo: un istruttore del CONI. Quali le innovazioni in materia di “sicurezza”? E' vero che è cambiata, ad esempio, la postura alla lat-machine? Si, è vero,anche se io , nelle mie schede d'allenamento, non la mettevo già dal 1988! Stessa cosa vale per l'esercizio del deltoide lento dietro. Vengo dalla scuola dei Campioni del Mondo, ho avuto la fortuna di essere allenato da uno di loro: è naturale che la mia formazione sia stata impostata sul massimo degli obiettivi, ma il minimo rischio ! Ho sempre cercato di trasmettere questo insegnamento ai miei allievi e la mia più grande soddisfazione è l'aver visto trionfare questo principio nel successo di due miei ragazzi: uno è diventato il Direttore Tecnico dei Centri Center Gym, l'altro è un culturista gareggiante in circuiti nazionali ed internazionali nonché Preparatore Atletico in uno dei Centri Dabliù di Roma. Allenarsi significa prima di tutto allenarsi bene, il CONI sta insistendo molto su questo e, proprio a tale fine, nel 2000 ha dato vita alla FIP.C.F (Federazione Italiana Pesistica e Cultura Fisica); dal 2002 ad oggi ha rinnovato, inoltre, sia alcune macchine isotoniche, sia, come dicevo, alcuni esercizi ritenuti troppo “rischiosi” se non fatti alla perfezione. Presto tutti gli istruttori di sala pesi per poter praticare dovranno entrare a far parte della Federazione ed osservare tutti i medesimi accorgimenti!

Ci spieghi brevemente in cosa consistono questi tipi di allenamento, solitamente studiati per body-builders medio-avanzati: piramidale, serie composte, superserie.

Il Piramidale si basa sull'incremento del Peso e, di conseguenza, la riduzione delle Ripetizioni. Tipo 12 X 10 X 8 ripetizioni in 3 serie.Le Serie Composte sono un Piramidale cosiddetto “a V”: Tipo 12 X 6 X 12 Ripetizioni in 3 serie. La Superserie è un concetto difficile: consiste nell' effettuare un esercizio senza riposo solitamente applicato ad uno stesso comparto muscolare . E' in realtà un modo per farsi male perché il muscolo viene sottoposto a sollecitazioni fortissime e non ha la possibilità del minimo recupero. Si ammette questa strategia solo in soggetti ben allenati ed alimentati e per sopperire ad eventuali carenza di fibre nel muscolo: lo si può sollecitare con le superserie avendo l'accortezza , comunque, di lavorare senza sovraccarico e, assolutamente, in presenza del Personal Trainer .

Il campo dell'alimentazione offre spesso la possibilità di cadere in errore o fidarsi di frasi fatte errate e dannose: sfatiamo il luogo comune de:"abuso di proteine così aumento massa ed elimino completamente i carboidrati così mi definisco".

Il giusto sta nel mezzo. Come in ogni cosa! E' chiaro che un lavoro intenso ai pesi richiede una maggior quantità di proteine perché esse consentono la fissazione del muscolo. L' abuso, però, è sbagliato: il nostro corpo trasforma in grasso tutto ciò che è superfluo. Senza parlare delle patologie che rischiamo di andare a creare, una per tutte: la gotta. Stessa cosa vale per i Carboidrati: è chiaro che nella fase di “scarico” e definizione i glucidi andranno ridotti, ma mai eliminati; la secrezione di insulina va sempre stimolata, anche se in dosi minime; gli zuccheri sono fondamentali per avere quella forza esplosiva che ci consente di allenarci e sollevare un peso. Ogni carenza viene sempre pagata ed altera l'equilibrio fisiologico. Invito a non fidarsi di diete preconfezionate o dei “sentito dire”, ogni organismo è un modo a sé, ogni allenamento va adattato, ogni regime alimentare deve rispondere alle esigenze e agli obiettivi di ciascuno . Non possiamo imitare quello che fa il culturista! Ognuno è Maestro di sé stesso!

Quali ritiene che siano i più importanti accorgimenti che l'istruttore debba tener presente di fronte ad un nuovo allievo?

Una Stretta di mano, un benvenuto e poi un inquadramento degli obiettivi da raggiungere ed un attento esame delle condizioni di partenza del soggetto.

Chi è Max Moreo? Ci parli della sua carriera e dei suoi programmi futuri.

Sono entrato in Palestra nel marzo 1984 da adolescente, in sovrappeso: 1,64 metri per 92 kg. Nel 1986, dopo arrivato terzo all'Ercole Romano, ero diventato 1,90 metri, pesavo 92 Kg ed avevo un'apertura toracica di 138 cm. Sono stato seguito dall'allora Campione del Mondo italiano di Body Building. Tra il 1987-89 sono stato Direttore Tecnico della Palestra nella Base Aerea Nato X Mannu-Cagliari. Allenavo ex culturisti americani e tedeschi. Dal 1990 al 1991 mi sono trasferito a Bolzano e poi a Trento, mentre ero diventato insegnante di sovraccarico e potenziamento nella FIS (Federazione Italiana Sci) nelle Fiamme Gialle di Passorolle. Nel 1993 mi sono spostato tra Udine, Trieste, Capo d'Istria, la Slovenia e la Croazia nello Staff di pluricampioni come Tecnico dei loro migliori elementi. Nel 1995-98 sono stato nello Staff del Campione del Mondo in carica, fino al mio arrivo a Roma, nel 1998, e l'inizio della mia carriera di Personal Trainer. Dal 2000 ho iniziato una serie di corsi d'aggiornamento in Italia e all'Estero fino a quando, al I Corso Europeo di Body Building, ho conosciuto il direttore tecnico delle Dabliù di Roma che mi ha affidato la responsabilità di uno dei suoi Centri. Dal 2002 sono Istruttore CONI regolarmente iscritto alla FIP.C.F ( Federazione Italiana Pesistica e Cultura Fisica).

Obiettivi futuri?

Una palestra tutta mia e la Laurea in Scienze Motorie!

Sorridiamo ammirati di fronte ad una tale carriera e, nello stesso tempo, all'umiltà con la quale Max Moreo parla di sé: la semplicità dei grandi. Il body building alla sbarra: l'uso-abuso di anabolizzanti, steroidi, ormoni della crescita. La battaglia antidoping del CONI. Come danneggiano il corpo queste sostanze?

In poche parole: sono devastanti per gli organi interni, dalla milza, al fegato e ai reni; in particolare, poi, sono pericolosissime per il cuore.

Come fa Massimiliano a tirare fuori da ciascuno il meglio di sé? Ad ottimizzare un allenamento e a ricevere testimonianze di affetto continue dai suoi allievi? Come fa a non restare solo “l'istruttore”, ma a diventare “amico” di chi si allena con lui?

Senza dimenticare mai il ruolo che rivesto, quella dell'insegnante che deve essere determinato nei suoi obiettivi allenanti, cerco sempre la flessibilità e l'elasticità . Non ha senso stressare un ragazzo se mi rendo conto che quel giorno è al di sotto delle sue prestazioni. Non siamo macchine ed il nostro fisico ci parla: sono prima di tutto un buon osservatore, riesco a capire quanto e quando chiedere all'allievo…e lui si sente capito. Insegnare è anche saper pretendere al momento giusto!

 
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